Il concetto di sex roulette è tra i più disturbanti mai concepiti. Un gruppo di persone si riunisce per avere rapporti sessuali con la consapevolezza che uno dei partecipanti potrebbe essere sieropositivo o potrebbe mettere incinta una delle donne di proposito. Il brivido sta nell’ignoranza del rischio. Questa pratica malata porta non solo al pericolo di contrarre malattie come l’HIV, ma anche a conseguenze altrettanto devastanti come gravidanze indesiderate con persone completamente sconosciute. È un comportamento irresponsabile e pericoloso che ignora ogni forma di protezione, fisica e mentale.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2020 ci sono stati circa 1,5 milioni di nuove infezioni da HIV a livello globale, con un incremento del 30% tra i giovani tra i 15 e i 24 anni. Inoltre, uno studio condotto nel 2021 ha rivelato che circa il 70% dei giovani adulti tra i 18 e i 24 anni non utilizza protezioni durante i rapporti sessuali occasionali. Questo dato evidenzia come la consapevolezza e l’educazione siano cruciali per prevenire la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili.
Ma come siamo arrivati a questo punto? Il desiderio di provare l’adrenalina ha spinto alcuni a oltrepassare i limiti del buon senso. Ciò che rende tutto ancora più scioccante è la volontaria accettazione del rischio di malattie sessualmente trasmissibili, ma la realtà è che i danni possono essere ben più ampi. Non stiamo solo parlando di malattie incurabili come l’HIV, ma anche della possibilità di rimanere incinta, senza alcuna consapevolezza di chi sia il padre del bambino. Questo porta con sé un carico emotivo e psicologico inimmaginabile, con ripercussioni non solo per le madri, ma anche per i futuri bambini.
La sex roulette è la rappresentazione della mancanza di rispetto per la vita che da tempo, purtroppo, qualcuno denuncia. Cosa c’è di più importante della propria salute e del futuro delle persone coinvolte? Con i social media che glorificano comportamenti estremi, siamo arrivati a una situazione in cui il rischio estremo viene celebrato. Questa tendenza deve essere fermata immediatamente. Non è solo una questione di responsabilità individuale, ma di salute pubblica. Ogni partecipante mette a rischio non solo se stesso, ma anche il futuro di chiunque possa inconsapevolmente entrare in contatto con loro, amplificando il pericolo a catena.
Bisogna pensare a soluzioni pratiche nell’immediato per arginare questo fenomeno. Una prima soluzione può essere l’educazione sessuale, fondamentale per affrontare queste situazioni. Le scuole devono offrire programmi dettagliati su malattie come l’HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili, insieme alla consapevolezza sui rischi di gravidanze indesiderate, senza lasciare che vengano inseriti nei programmi didattici gli argomenti della cultura woke, che non hanno volontà di prevenzione ma unicamente di lavaggio del cervello. La prevenzione, invece, è la chiave per evitare che i giovani finiscano in queste pratiche autodistruttive.
Una ulteriore soluzione sono le campagne sociali e sanitarie, che devono essere intensificate, utilizzando media e piattaforme digitali per denunciare chiaramente i rischi associati a tali comportamenti. Questi messaggi devono essere forti, grafici e diretti, per far comprendere che la sex roulette non è un gioco: è una sfida per la salute e la vita stessa. In questo potrebbero avere una grande importanza gli influencer, che per una volta potrebbero farsi portatori di messaggi positivi e non solo di iniziative ad uso e consumo delle proprie tasche.
Infine, servono leggi più severe per colpire chi organizza questi incontri. Le pratiche che mettono a rischio la salute pubblica devono essere affrontate con rigore, penalizzando chi partecipa e protegge tale forma di irresponsabilità sociale.
Non si può ignorare che, oltre ai danni in termini di malattie sessualmente trasmissibili e di gravidanze indesiderate, pratiche degenerate come questa vadano ad incidere sulla psiche in modo devatante.
Le ripercussioni psicologiche non possono essere sottovalutate. Chi partecipa alla sex roulette può soffrire di ansia costante per mesi, o persino anni, temendo di aver contratto una malattia mortale o di essere rimasto incinta. Ogni giorno potrebbe diventare una battaglia mentale, con il timore di test medici o con l’angoscia di rivelare il proprio coinvolgimento in una pratica così devastante ai propri cari.
Il senso di colpa può perseguitare i partecipanti, soprattutto se scoprono di aver messo a rischio anche altre persone. Questo porta a depressione, isolamento sociale e difficoltà nei rapporti futuri. Chi si trova improvvisamente a dover affrontare una malattia incurabile come l’HIV o una gravidanza non voluta con uno sconosciuto può vivere anni di sofferenza emotiva e psicologica, con un impatto devastante sul proprio benessere.
Una testimonianza inquietante proviene da una giovane donna, Anna D. C., bolognese, che ha partecipato a una sessione di sex roulette: “Non avevo idea di cosa potesse succedere. Pensavo fosse solo un gioco. Ma ora, dopo aver scoperto di essere incinta e di aver contratto un’infezione, sento che la mia vita è andata in frantumi. Mi sento sola e incolpo me stessa per la mia stupidità“.
In aggiunta, un uomo che ha vissuto un’esperienza simile, Jacopo E., di Vercelli: “Ho partecipato pensando fosse divertente. Ora, dopo aver scoperto di essere sieropositivo, la mia vita è cambiata per sempre. La mia famiglia non lo sa e non so come dirglielo. Ogni giorno è una lotta per affrontare questo fardello“.
Un’altra testimonianza proviene da una giovane madre, Clarissa P., di Udine, che ha scoperto di essere incinta dopo aver partecipato a una sessione di sex roulette. “Non solo ho messo a rischio la mia salute, ma ora devo affrontare la realtà di essere madre di un bambino il cui padre non conosco. È una situazione terribile, e mi sento completamente persa“.
Giocare alla sex roulette non è un atto di coraggio o sfida al destino. È un suicidio sociale e sanitario, che lascia cicatrici profonde, non solo nel corpo, ma anche nella mente. Bisogna agire ora, prima che questa tendenza diventi un problema ancora più grande.







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